Gli US Open 2025 non stanno regalando soltanto spettacolo in campo, ma anche momenti di tensione fuori dal rettangolo di gioco. Nelle ore che hanno preceduto la sfida di secondo turno contro Jannik Sinner, il tennista australiano Alexei Popyrin ha rilasciato dichiarazioni destinate a far discutere.

In una conferenza stampa accesa, Popyrin ha affermato che i successi di Sinner negli ultimi mesi sarebbero stati “favoriti dall’ITF e dal sistema”, insinuando che il campione altoatesino godesse di una sorta di protezione da parte delle istituzioni tennistiche. Non solo: l’australiano ha aggiunto che proprio a New York avrebbe “messo fine all’era Sinner”, aprendo una nuova pagina del tennis mondiale con la sua vittoria.
Parole forti, che hanno subito acceso i riflettori dei media internazionali. Le dichiarazioni sono rimbalzate sui social, tra incredulità e polemiche: molti hanno accusato Popyrin di mancanza di rispetto, altri hanno interpretato la sortita come un tentativo di destabilizzare l’avversario più quotato.
Ma la risposta di Jannik Sinner non si è fatta attendere. Durante l’incontro con i giornalisti, l’azzurro ha mantenuto la sua solita calma glaciale. Poi, con cinque parole secche, ha replicato alle provocazioni di Popyrin:
“Il campo parla da solo.”
La frase, pronunciata con tono fermo e senza ulteriori commenti, ha immediatamente fatto il giro del mondo. Breve, incisiva, e soprattutto devastante nella sua semplicità: Sinner non ha voluto alimentare lo scontro verbale, ma ha ricordato a tutti che il giudice supremo nel tennis resta sempre e solo il campo.
La reazione dei tifosi è stata immediata: sui social migliaia di messaggi hanno celebrato l’eleganza e la maturità del campione italiano, capace di disinnescare una polemica con poche parole. “Un vero numero uno si riconosce anche così”, ha scritto un utente. “Popyrin parla, Sinner vince”, ha commentato qualcun altro.
Anche tra gli addetti ai lavori la presa di posizione di Sinner è stata accolta con ammirazione. Ex giocatori e commentatori hanno sottolineato la capacità del ventiquattrenne di non lasciarsi trascinare dalle provocazioni, dimostrando ancora una volta di avere non solo un talento straordinario, ma anche la mentalità del campione.
Ora l’attesa è tutta per il confronto sul cemento di Flushing Meadows. L’incrocio tra le racchette avverrà sotto gli occhi di un pubblico che si preannuncia caldissimo: da una parte la sfida lanciata da Popyrin, dall’altra la serenità granitica di Sinner.
Il verdetto, come lo stesso azzurro ha ricordato con le sue cinque parole taglienti, arriverà presto: sarà il campo a parlare, e a decidere chi potrà davvero scrivere la prossima pagina della storia del tennis.